Cos’è la Fondazione Guelpa

La Fondazione Guelpa, costituita dal Comune di Ivrea all’inizio del 2005, ha ottenuto ad agosto 2005 il riconoscimento da parte della Regione Piemonte, divenendo con ciò pienamente operativa.

L’atto costitutivo e lo Statuto assegnano alla Fondazione «finalità di sviluppo nel settore della cultura nell’ambito del territorio Canavesano e principalmente del Comune di Ivrea».
E, all’interno di questo ambito territoriale, di «curare, promuovere, sviluppare e coordinare la salvaguardia e la valorizzazione delle opere d’interesse culturale, le sperimentazioni, gli studi e gli incontri per approfondire e diffondere la conoscenza dei temi della cultura».

La Fondazione ha inizialmente anche avuto lo scopo di «valorizzare il patrimonio artistico conferitole (oltre 40 tele di straordinaria rilevanza) costituenti parte del lascito ereditario della signora Lucia Agostina Guelpa. Punto di avvio di questo percorso è stata nel luglio 2005 la partecipazione alla mostra “Scultura in atto” con l’esposizione dell’intenso autoritratto di Annibale Carracci seguita dal restauro e dallo studio dell’intera collezione completati nella primavera del 2007.

Nell’ottobre del 2013, in occasione del 25° anniversario della scomparsa di Pietro Annigoni, a Firenze la mostra antologica dedicata al maestro, organizzata in collaborazione fra Ente CRF e Fondazione Guelpa, ha segnato la conclusione dell’intensa attività effettuata dalla Fondazione Guelpa per la cura e la valorizzazione della collezione Croff. In previsione della riapertura del Museo Garda, tutte le opere della collezione sono state restituite al Comune di Ivrea affinché trovassero la loro definitiva collocazione fra le collezioni del Museo stesso.

Negli anni intercorsi tra il 2010 e il 2013 la Fondazione ha studiato e consentito infatti la realizzazione del restauro delle sale da destinarsi al Museo Civico “Pier Alessandro Garda”, che ha aperto al pubblico nel 2014. La Fondazione contribuisce annualmente anche alle spese di funzionamento del Museo stesso.

A partire dal 2012 ha posto poi al centro del suo impegno il sostegno all’elaborazione del Dossier di candidatura di “Ivrea, città industriale del XX secolo“ per la Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO; con la consegna del Dossier presso la sede parigina dell’UNESCO e nell’attesa che esso sia valutato nei prossimi anni, l’impegno della Fondazione prosegue con l’adesione al Protocollo di Intesa tra il Segretariato Generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la Regione Piemonte, la Città Metropolitana di Torino, il Comune di Ivrea, il Comune di Banchette, la Fondazione Adriano Olivetti per la redazione, l’attuazione e l’aggiornamento del Piano di Gestione del sito.

Sin dai primi anni della sua attività, la Fondazione infine contribuisce, con erogazione di fondi in base al proprio Regolamento, allo svolgimento di molte iniziative culturali che hanno avuto e avranno luogo sul territorio della Città di Ivrea e dei comuni limitrofi.