Daniele Lupo Jallà

Laureato in Lettere all’Università di Torino con una tesi in storia contemporanea, tra il 1977 e il 1982 ha collaborato con il Dipartimento di Storia dell’Università di Torino. Funzionario della Regione Piemonte, dal 1980 al 1992 si è occupato di storia e culture locali ed è stato dirigente del Servizio Mostre tra il 1992 e il 1994. Trasferitosi al Comune di Torino, dal 1994 al 2013 è stato dirigente del Settore Musei e, dal 2000, Vice Direttore per i Servizi Museali della Divisione Servizi Culturali e Coordinatore dei Servizi Museali della Città di Torino sino al 2013.

È stato docente a contratto in numerose Università italiane insegnando Legislazione dei beni culturali a Macerata; Museografia presso la Facoltà di Lettere di Torino; Legislazione dei beni culturali presso l’Università del Piemonte Orientale; Gestione dei musei e dei beni culturali presso il Politecnico di Torino; Museologia e Territorio presso la Facoltà di Lingue dell’Università di Torino; Gestione delle organizzazioni culturali presso la IULM di Milano. Insegna attualmente Museologia presso la Scuola di specializzazione in beni demoetnoantropologici dell’Università di Perugia.

Ha svolto attività di ricerca sulla cultura operaia, la famiglia, la socialità, la didattica della storia. Dal 1984 si è dedicato in modo particolare alla storia della deportazione, pubblicando, tra l’altro, con Anna Bravo La vita offesa. Storia e memoria dei Lager nazisti nei racconti di duecento protagonisti (Angeli 1986) e Una misura onesta. Gli scritti di memoria della deportazione dall’Italia 1944-1993 (Angeli 1994). A partire dalla metà degli anni Novanta i suoi interessi si sono rivolti alla museologia e alla museografia, con la pubblicazione in particolare de Il museo contemporaneo. Introduzione al nuovo sistema museale italiano. (Utetlibreria 2000 e 2003) e la cura del volume Hugues de Varine, Le radici del futuro, Clueb – Museopoli 2005.

Dal 2004 al 2010 è stato presidente del Comitato Italiano dell’ICOM, dopo aver fatto parte dal 2000 della sua Giunta esecutiva. Dal 2010 al 2013 è stato membro dell’Executive Council dell’ICOM, tornando a presiedere il Comitato nazionale italiano dal 2014 al 2016. È stato membro del Consiglio superiore dei beni culturali, della Commissione cultura dell’ANCI; dei Comitati scientifici di numerosi musei.

Con Alain Monferrand ha ideato il programma museografico del Forte di Bard (Valle d’Aosta) ed è stato responsabile scientifico della realizzazione del Museo delle Alpi, del Museo del Forte e del Museo delle fortificazioni e delle frontiere alpine.

È attualmente membro del Consiglio di Amministrazione dei Musei Reali di Torino; della Commissione ministeriale per l’avviamento del Sistema Museale Nazionale; della Commissione mista per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali afferenti al patrimonio storico morale e materiale delle chiese rappresentate dalla Tavola Valdese; della giuria del Premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi.

Pubblicista dal 1992, ha collaborato con “La Stampa” “Alp”, “La Rivista della Montagna”, “Janus”, “Capital”, “L’Alpe”, “Il Giornale dell’Arte”, “Le Monde Alpin et Rhodanien”, “Nuova museologia”, “Aedon”, è stato Coordinatore scientifico dell’edizione italiana della rivista “L’Alpe”.

Nato a Torre Pellice il 10 luglio 1950, è sposato, ha due figlie e risiede a Torino. Il suo legame con Ivrea risale agli anni Sessanta quando suo padre, Ferruccio, è stato dirigente dell’Olivetti a Ivrea, Crema e Vico Canavese. Questo legame è stato rinsaldato in anni più recenti dal suo matrimonio con Erica della famiglia Giacosa di Colleretto.

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